Incubatore per il D-Mondo

http://www.lospiffero.com/tipi-da-oscar/incubatore-per-il-d-mondo-13700.html

Carlo Filippo Follis la disabilità la conosce. La vive ogni giorno sulla sua pelle, da quando il 25 febbraio del 1963 una medicina che utilizzava con troppa disinvoltura strumenti inumani come il forcipe lo condannò alla tetra paresi spastica. Eppure, alla sua condizione non si è mai arreso. Anzi, ne ha fatta una straordinaria opportunità: immaginare un mondo che, con pochi, piccoli, convenienti accorgimenti, potesse a portata di mano anche dal mondo dei disabili, quel D-Mondo che rappresenta innanzitutto un’inesplorata opportunità per l’industria e i servizi. Da qui nasce Ideas&Business, il primo incubator in grado di servire il mondo dei disabili. “Ho voluto fondare una società che, come incubator, promuovesse anche progetti volti a valorizzare prodotti e servizi partendo dalle esigenze di chi è disabile – spiega oggi Follis dalla sua abitazione di Settimo Rottaro, nei pressi di Ivrea -. Noi possiamo offrire all’industria di prodotti e servizi le nostre competenze per rendere più usabile ed accessibile ciò che già esiste, lo miglioreremo anche per chi disabile non è, ma può diventarlo anche solo per effetto del passare degli anni o di un incidente”.

Una missione che inizia da lontano, quella della Ideas&Business. Anzi, si può dire che il precursore di questa epocale rivoluzione sia inconsapevolmente stato Filippo Follis, il nonno di Carlo, in un lontano giorno sul finire degli anni Sessanta. “Il padre di mio padre mi regalò un’autopista Polistil che era già montata su una plancia di legno e adeguatamente modificata per le mie necessità dal cugino Battista. Quel nonno nato sul finire del 1800 pensò che avrei dovuto e potuto vivere come tutti gli altri bambini ed io forse percepii quel messaggio in maniera forte e chiara”. Sarà poi un’altra figura cardine nell’universo culturale di Carlo Filippo Follis, il fondatore di Apple Steve Jobs, a dare ulteriore impulso al suo progetto di vita. “Iniziai a pretendere un computer per poter scrivere e disegnare. Nel 1994, dopo lunghe ed estenuanti trattative, arrivò così il Lisa II di Apple: fu vita! Ma nel 1984 non esistevano molte periferiche per computer, semplicemente esistevano pochi computer e quelli che c’erano non erano certamente “Disabile friendly”. Io pensai e progettai una pedaliera con bottoni e pulsanti che avrebbe governato il puntatore del mouse mentre mio cugino costruì un computer a memoria solida che, frapponendosi fa pedaliera e Lisa II, consentiva di gestire le funzionalità. La grande particolarità fu che il mouse del Lisa II era in parallelo con la pedaliera. Quindi il computer era completamente usabile da me disabile come da qualunque persona normodotata. Steve Job realizzò un computer eccezionale, io lo resi usabile da tutti! Questa e forse l’origine di quello che oggi è D-Consulting con i suoi progetti Fep-For Every People. Con quel computer iniziai a scrivere per Fermodel News, rivista di modellismo ferroviario. Nel 1984 con quel computer scrissi il testo del mio primo brevetto”.

Perché il modellismo ferroviario è stata una delle grandi passioni di Carlo Filippo Follis. I suoi brevetti erano conosciuti dalle più importanti case europee, i suoi articoli venivano pubblicati sulle più autorevoli riviste di settore. Abbastanza perché nel 1996 Follis fondi da Norisberghen, che aprì i battenti a Chivasso. “Il 16 luglio 1996 io – disabile – realizzavo un progetto di vita lavorativa. Tornavo nel mondo, tornavo a vivere!”. Norisberghen da semplice bottega divenne importatrice, distributrice e produttrice di modelli esclusivi. Per 18 anni il marchio Norisberghen fu, per un motivo o per l’altro,presente sulle pagine delle principali testate modellistiche italiane. “Ero riuscito a creare un marchio conosciuto in tre continenti, ma non riuscii ad incidere alcunché nel modo di vivere e di gestire il sociale che, se si occupa di disabili, deve avere un unico obbiettivo: la tutela dei diritti dei disabili. Per essere un Disabile che scrive tenendo un pennarello fra i denti vissi innumerevoli successi come fui abbandonato ai miei limiti molte volte, troppe”.

Il 2 novembre 2009 nasce Ideas&Business S.r.l. che ha come primo progetto la produzione fermodellistica sotto il marchio Proto Models. Un incubator che ha il grande e innovativo metodo di guardare la disabilità da una prospettiva inedita: quella dell’imprenditore. Perché siamo di fronte a un mercato incompreso che conta 650 milioni di utenti-compratori nel mondo. Una parte dei quali italiani, alcune stime, per aggregazione, giungono alla ragguardevole cifra di 3,5 milioni. “E  fino a quando l’industria e il terziario non vedranno nel nostro mondo, il D-Mondo, un’opportunità per investire – fa notare Follis – noi disabili non potremo mai fruire di una offerta completa come invece accade a chi non è disabile. Il nostro servizio di D-Consulting non guarda a grandi soluzioni che stravolgano ciò che già esiste. Ma vuole fornire quella conoscenza maturata sul campo della vita capace di accorgersi delle piccole cose, quei micro cambiamenti che non stravolgono ma semplicemente evolvono”.

http://www.ideasandbusiness.it/

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